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Camera di Commercio di Mantova
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Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 giugno 2013 (Icona pdf - scritta su fondo verde - 1,08 MB), pubblicato sulla G.U. n. 139 del 15 giugno 2013, è stata prevista la proroga del termine del pagamento del primo acconto delle imposte per l'anno 2013 a favore dei contribuenti soggetti agli studi di settore.

Per tali soggetti le scadenze per il pagamento del diritto annuale sono le seguenti:

  • entro il 8 luglio 2013 senza alcuna maggiorazione;
  • dal 9 luglio al 20 agosto 2013 con la maggiorazione dello 0,40%.

Per tutti gli altri soggetti rimane valida la scadenza del 16 giugno (17 giugno per l'anno 2013, in quanto il 16 è festivo) con la possibilità di effettuare il versamento entro il 16 luglio 2013 con la maggiorazione dello 0,40%.

Diritto annuale 2013 per le imprese iscritte al 1° gennaio 2013

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con circolare n. 261118 del 21 dicembre 2012 (Icona pdf - scritta su fondo verde - 507 kB), ha confermato per l'anno 2013 le misure del diritto annuale definite a decorrere dal 2011.
La Camera di commercio di Mantova, come consentito dalla Legge n. 580 del 29 dicembre 1993 e in attuazione della deliberazione di Consiglio n. 10 del 12 novembre 2009, applica una maggiorazione del 10% sugli importi previsti dal Decreto Ministeriale.
Pertanto, tutti i soggetti tenuti al pagamento del diritto annuale, una volta determinato l'importo da versare, dovranno applicare la maggiorazione del 10%.

1 - Soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro Imprese 
Le imprese individuali e i soggetti REA sono tenuti al versamento di un diritto in misura fissa.
Le società semplici agricole e non agricole e le società di avvocati anche per l'anno 2013 versano transitoriamente il diritto annuale dovuto nella misura fissa riportata in tabella.

Sezione speciale Registro Imprese

Importi da decreto

(in euro)

Imprese individuali (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli)88
Società semplici agricole100
Società semplici non agricole200
Società di cui all'art. 16 c. 2 D.Lgs. 2/2/01 n. 96200
Unità locali e sedi secondarie di imprese estere110

Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso unità locali devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di commercio nel cui territorio è situata l'unità locale, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale.

Informativa alle aziende sezione speciale (Icona pdf - scritta su fondo verde - 34 Kb)

2 - Soggetti iscritti nella sezione ordinaria del Registro Imprese 
Le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese, ancorché iscritte o annotate nella sezione speciale, versano un diritto annuale commisurato al fatturato dell'esercizio 2012 mediante l'applicazione di aliquote a scaglioni successivi dello stesso fatturato.
Il fatturato è determinato secondo l'indicazione della circolare ministeriale n. 19230 del 03/03/2009 (Icona pdf - scritta su fondo verde - 5,82 MB).
Il calcolo del fatturato riguarda non solo le società di capitali, ma tutti i soggetti iscritti nella sezione ordinaria (società cooperative, società di persone, consorzi, ecc.).
L'importo da versare si ottiene applicando al fatturato complessivo realizzato nel 2012 la misura fissa e le aliquote riportate nella sottostante tabella. Il diritto da versare si determina sommando gli importi dovuti per ciascuno scaglione, considerando la misura fissa e le aliquote per tutti i successivi scaglioni fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall'impresa.

Tabella aliquote

Scaglioni di fatturatoMisura fissa e aliquote
da euroa euro   
0100.000,00euro 200,00 (misura fissa)
oltre 100.000,00250.000,000,015%
oltre 250.000,00500.000,000,013%
oltre 500.000,001.000.000,000,010%
oltre 1.000.000,0010.000.000,000,009%
oltre 10.000.000,0035.000.000,000,005%
oltre 35.000.000,0050.000.000,000,003%
oltre 50.000.000,00 0,001% (fino ad un massimo di euro 40.000,00)

Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso unità locali devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di commercio nel cui territorio è situata l'unità locale, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di 200 euro (maggiorazione esclusa).
Le imprese individuali iscritte o annotate nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese versano un diritto fisso pari a € 200 per la sede e € 40 per ciascuna unità locale (maggiorazione esclusa).

Informativa alle aziende sezione ordinaria (Icona pdf - scritta su fondo verde - 35 Kb)

3 - Soggetti iscritti al R.E.A. (Repertorio Economico Amministrativo)
I soggetti iscritti al R.E.A. sono tenuti al pagamento di un diritto fisso pari a € 33 (comprensivo della maggiorazione del 10%).

Informativa ai soggetti iscritti al R.E.A. (Icona pdf - scritta su fondo verde - 28 Kb)

4 - Come calcolare l'importo dovuto 
L'importo dovuto per ogni impresa iscritta (come da nota circolare n. 19230 del 03/03/2009 (Icona pdf - scritta su fondo verde - 5,82 MB) del Ministero dello Sviluppo) alla Camera di commercio di Mantova si determina nel seguente modo:

  1. Il diritto base della sede legale si determina sommando gli importi dovuti per ciascuno scaglione di fatturato (diritto dovuto per il primo scaglione, più le aliquote applicabili per gli altri scaglioni successivi di fatturato, con il limite dell'importo massimo previsto dal decreto) che rientra nel fatturato complessivo dell'impresa, mantenendo cinque decimali.
  2. Sull'importo così determinato per la sede, mantenendo cinque decimali, deve essere calcolato l'importo dovuto per ciascuna unità locale; l'importo così calcolato per ciascuna unità locale espresso con cinque decimali deve essere moltiplicato per il numero delle unità locali dell'impresa.
  3. La maggiorazione del 10% deliberata dalla CCIAA di Mantova dovrà essere calcolata sulla somma dell'importo base della sede e dell'importo dovuto per le unità locali tutti espressi con cinque decimali.
  4. L'importo da versare alla Camera di Commercio mediante F24 è espresso in unità di euro. Al fine di arrotondare l'importo da versare all'unità di euro occorre prima esprimere l'importo al centesimo di euro e poi procedere all'arrotondamento all'unità. L'arrotondamento al centesimo è effettuato con metodo matematico in base al terzo decimale (se il terzo decimale è minore o uguale a 4 si procede all'arrotondamento al centesimo per difetto; se il terzo decimale è uguale o superiore a 5 si procede all'arrotondamento per eccesso). Per il passaggio dai valori in centesimi ai valori in unità di euro, gli importi del diritto annuale da versare devono essere arrotondati per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro, per difetto se inferiore a detto limite. Nei calcoli intermedi devono invece essere utilizzati cinque decimali. In presenza di un numero di decimali superiore a 5, l'arrotondamento al 5° decimale è effettuato secondo la regola matematica in base al 6° decimale (se il sesto decimale è minore o uguale a 4 si procede all'arrotondamento per difetto; se il sesto decimale è uguale o superiore a 5 si procede all'arrotondamento per eccesso).
  5. In caso di versamento del diritto annuale nei 30 giorni successivi al termine di versamento del primo acconto delle imposte sui redditi, l'importo dovuto, incrementato della maggiorazione dello 0.40% a titolo di interesse corrispettivo, deve essere esposto nel modello F24 e versato in centesimi, con arrotondamento matematico in base al 3° decimale.

foglio di calcolo diritto annuale 2013 (logo excel - 48 kB)

foglio di calcolo diritto annuale 2013 (logo odf - 28 kB)

5 - Termini per il versamento e sanzioni per ritardato pagamento
Il diritto deve essere versato in unica soluzione e può essere compensato con eventuali crediti di imposta.
Il termine per il pagamento del diritto coincide con il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, di norma, con il 16 giugno 2013 (17 giugno per l'anno 2013, in quanto il 16 cade di domenica) ovvero diverso termine previsto in caso di proroga di approvazione del bilancio o in caso di esercizio sociale non coincidente con l'anno solare.
Per i pagamenti effettuati oltre il termine ordinario, ma entro i 30 giorni successivi, si applica la maggiorazione dello 0,40%, esposto e versato in centesimi, con arrotondamento matematico in base al 3° decimale.
La maggiorazione dello 0,40% deve essere applicata a tutti i pagamenti effettuati entro il 30° giorno successivo al termine ordinario, anche a quelli eseguiti in compensazione di crediti vantati per altri tributi (art. 3 della circolare 3587/C del 20 giugno 2005 del Ministero delle attività produttive).
A partire dal 31° giorno si applicano le sanzioni previste dalla legge nei casi di tardivo od omesso versamento: sanzione amministrativa dal 10 al 100% dell'ammontare del diritto dovuto, secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale n. 54/2005 (Icona pdf - scritta su fondo verde - 5,8 mb) e dal Regolamento camerale sulle sanzioni (Icona pdf - scritta su fondo verde - 49 kb), approvato con delibera di Consiglio n. 5 del 26 aprile 2006 ed in vigore dal 25 maggio 2006. Si ricorda che entro un anno dal termine ordinario di versamento è possibile regolarizzare la posizione effettuando il ravvedimento operoso.

6 - Ravvedimento 
Il Ministero dello Sviluppo Economico con nota circolare n. 62417 del 30/12/2008 (Icona pdf - scritta su fondo verde, 116 KB) fa presente che la riduzione delle aliquote per ravvedimento operoso di cui all'articolo 13 del Decreto Legislativo n. 472/1997 così come disposto dal Decreto Legge 185/2008 non comporta l'automatica modifica del comma 1 lettere a) e b) articolo 6 del Decreto 54/2005 il quale fissa in una fonte normativa, di per sé autonoma, le sanzioni applicabili.

Le aliquote da utilizzarsi per effettuare il ravvedimento operoso in materia di diritto annuale restano quindi quelle indicate dal Decreto Ministeriale n. 54/2005 non trovando applicazione le riduzioni di cui al Decreto Legge n. 185/2008: ravvedimento breve 3,75%, ravvedimento lungo 6%.

7 -  Soggetti non tenuti al pagamento del diritto annuale 2013 

  • Imprese nei confronti delle quali sia stato adottato un provvedimento di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa nell'anno 2012 (salvo eventuale esercizio provvisorio dell'attività);
  • Imprese individuali che hanno cessato l'attività nell'anno 2012 ed abbiano presentato la domanda di cancellazione dal registro delle imprese entro il 30 gennaio 2013;
  • Società ed altri enti collettivi che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione nell'anno 2012 ed abbiano presentato la domanda di cancellazione dal registro delle imprese entro il 30 gennaio 2013;
  • Cooperative nei confronti delle quali l'Autorità Governativa ha adottato un provvedimento di scioglimento nell'anno 2012 ai sensi dell'articolo 2544 codice civile.

Inoltre, non sono tenuti al pagamento del diritto annuale gli esercenti le attività economiche di cui all'articolo 9, comma 2, punto a) del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, ovvero "gli esercenti tutte le attività economiche e professionali la cui denuncia alla Camera di commercio sia prevista dalle norme vigenti, purché non obbligati all'iscrizione in albi tenuti da ordini o collegi professionali".

8 - Competenza territoriale 
Destinataria del versamento è la Camera di commercio della provincia in cui è situata la sede e/o l'unità locale dell'impresa e non quella di residenza del soggetto che effettua il versamento.
Nel caso di trasferimento della sede legale o principale in altra provincia, il diritto della sede è dovuto alla Camera di commercio ove è ubicata la sede legale o principale al 1° gennaio dell'anno a cui si riferisce il pagamento.

9 - Come si compila il modello F24
Il modello F24 è un prospetto suddiviso in sezioni. Per versare il diritto annuale, compilare le sezioni come segue:

sezionemodalità di compilazione
ContribuenteIndicare il codice fiscale dell'impresa (non la partita IVA), i dati anagrafici e il domicilio fiscale.
Sezione ErarioNon compilare.
Sezione INPSNon compilare.
Sezione RegioniNon compilare.
Sezione IMU ed altri tributi localiCodice ente / codice comune: MN
Codice tributo: 3850
Rateazione: non compilare
Anno di riferimento: 2013
Importi a debito versati: scrivere l'importo da versare
Importi a credito compensati: non compilare

Si ricorda che dal 1° gennaio 2007 tutti i soggetti in possesso di partita IVA sono tenuti ad effettuare il versamento con il modello F24 esclusivamente con modalità telematiche.

 

DIRITTO ANNUALE 2013 per le nuove imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con circolare n. 261118 del 21 dicembre 2012 (Icona pdf - scritta su fondo verde - 507 kB), ha confermato per l'anno 2013 le misure del diritto annuale definite a decorrere dal 2011.
Come consentito dalla Legge n° 580 del 29 dicembre 1993 e in attuazione della deliberazione di Consiglio n° 10 del 12 novembre 2009, si applica una maggiorazione del 10% sugli importi fissati.

Le nuove imprese sono tenute - entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione o di annotazione - al versamento dei seguenti importi:

SEZIONE SPECIALE REGISTRO IMPRESEIMPORTI DECRETO
in euro
Importi CCIAA MANTOVA
in euro comprensivi della maggiorazione del 10%
  SedeUnità locale
Imprese individuali, imprenditori agricoli e coltivatori diretti889719
Società semplici agricole10011022
Società semplice non agricola20022044
Società tra avvocati (co.2 art.16 Dlgs. 2/2/01 n. 96)20022044


 IMPORTI DECRETO
in euro
Importi CCIAA MANTOVA
in euro comprensivi della maggiorazione del 10%
Unità locali di imprese estere                                                    110121


SEZIONE ORDINARIA REGISTRO IMPRESEIMPORTI DECRETO
in euro
Importi CCIAA MANTOVA
in euro comprensivi della maggiorazione del 10%
  SedeUnità locale
Imprese individuali20022044
Società cooperative20022044
Consorzi20022044
Società di persone (S.n.c., S.a.s.)20022044
Società di capitali (S.p.A., S.r.l.) 20022044


                                               IMPORTI DECRETO
in euro
Importi CCIAA MANTOVA
in euro comprensivi della maggiorazione del 10%
Soggeti iscritti solo al REA3033

Le unità locali, che si iscrivono nel corso del 2013, appartenenti a imprese già iscritte al Registro delle Imprese, sono tenute al pagamento del diritto indicato nella tabella su esposta alla sezione "Unità locale" (pari al 20% dell'importo della sede di nuova iscrizione).
Nel caso di contestuale apertura di sede e unità locale o di più unità locali è necessario effettuare correttamente l'arrotondamento secondo quanto previsto dalla nota del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 03/03/2009 (Icona pdf - scritta su fondo verde - 5,8 MB).

Dove andare

UFFICIO RAGIONERIA
Via Pietro Fortunato Calvi, 28
46100 Mantova
Tel. 0376234000 per informazioni di carattere generale
Tel. 0376234252/253 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 per controlli sulla posizione REA e prenotazione appuntamenti
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Se il soggetto interessato autorizza una terza persona a ricevere informazioni questi deve presentare delega scritta e fotocopia documento d’identità in corso di validità sia del soggetto delegante che del soggetto delegato.